Il motore nuovo (wm-routing) e il GraphHopper di produzione sugli stessi punti, con lo sfondo delle tile di wm-tiles.
Clicca (o tocca) la mappa per aggiungere i punti del giro, in ordine: servono almeno due punti. Clicca su un'icona (cima, rifugio, sorgente, valico…) per usarla come tappa con le sue coordinate esatte e il suo nome; a zoom basso alcune icone sono nascoste perché si sovrappongono. Un punto lontano dai sentieri viene agganciato al più vicino e segnalato. Il riquadro rosso è l'area coperta dai dati: fuori, il motore nuovo non risponde.
Servono a provare una variante prima di farne un profilo. Nell'app non ci sono: l'utente sceglie solo il profilo.
Linee sulla mappa:
Passa con il mouse su un tratto per vederne i dettagli (sul telefono: toccalo).
Metti almeno due punti sulla mappa.
Tratti del motore nuovo: una riga per tratto con le stesse caratteristiche. Clicca una riga per vederlo sulla mappa. In viola i tratti calcolati con un profilo più permissivo di quello scelto.
Profilo altimetrico: quota lungo il percorso
Simula chi segue il tracciato del motore nuovo e se ne allontana: attiva la simulazione, poi clicca (o tocca) dove si trova la persona. Il rientro scatta fra 50 m e 1 km dalla traccia (2 km in MTB).
I metri già percorsi dicono a che punto del giro è arrivata la persona: sulle andate e ritorno lo stesso posto corrisponde a due punti diversi della traccia.